martedì 28 ottobre 2008

Il gratta e vinci


Quel cazzo di gratta e vinci non saltava fuori.
Mille euro, da dividere per due (forse) potevano risolvermi temporaneamente le cose... non mi restava che cercarlo tra la spazzatura e la differeziata di casa, che per fortuna mi ero dimenticato di buttare nelle ultime due settimane.
Sono meticoloso in queste cose:
giovedì il giorno della plastica o della carta, ogni quindici giorni alternativamente.
Mercoledì mattina e sabato l'umido.
Il sacco nero domenica e mercoledì sera.
Semplice.
Ma finisco con l'accumulare tutto sul balcone e sotto il lavandino perché non sono mai in casa la sera, oppure mi metto in ciabatte presto, e poi non esco più.
Il gratta e vinci doveva essere per forza tra la carta, o al massimo nella scatola dove si erano rovesciati il sacchetto della carta e quello dei barattoli di latta dei bocconcini del gatto... dio se puzzava!
Cinquecento euro: 200 per le bollette, 50 per una spesa essenziale, 50 da ridare a Mirko per quella volta che siamo andati insieme a puttane...
100 per la benzina, me ne restano ben 100 da reinvestire in gratta e vinci, praticamente un biglietto vincente assicurato.
Ma doveva saltar fuori quel maledetto biglietto, altrimenti il meccanismo perfetto che da un anno a questa parte mi dava di che vivere si sarebbe inceppato, e allora mi sarebbe toccato di andare di nuovo da quella stronza dell'interinale a convincerla di mandarmi in qualche cantiere in mezzo a qualche marocchino a spaccarmi la schiena e le mani, oppure, peggio, chiamare mia madre cercando di impietosirla per spillarle altri soldi facendo la voce dispiaciuta al telefono... quanto ci stavo male.

1 commento:

Anonimo ha detto...

grandi!!!
... e mi raccomando ... per sempre figli delle stelle

by Alan Sorrenti